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S.O.S Regali

Se c’è una cosa che proprio non sono bravo a fare sono i regali. Compleanno, Natale, onomastico…qualunque sia il motivo della festa, arrivato a dover scegliere il regalo, ho un blocco. Parlo di un vero e proprio blocco mentale, non sto scherzando.

Avevo iniziato addirittura a tenere con me un taccuino dove mi annotavo regolarmente le idee che mi venivano in mente per fare i regali, ma poi l’ho perso e con lui ho perso anche tutte le idee. Se c’è una seconda cosa che proprio non sono bravo a fare, è ricordarmi le cose: ho un’agenda a lavoro e un’agenda a casa che mi serve per ricordarmi di calcolare l’agenda a lavoro. Senza contare le sveglie e i promemoria che conto sullo smartphone.

Il prossimo mese sarà il compleanno della mia ragazza, non so veramente dove sbattere la testa. Di passioni e hobbies ne ha molti, ma anche tutto ciò che le occorre per portarli avanti. Le piacciono le borse, ma io non ne capisco assolutamente niente di questa roba, né mi piace dirle “Amore, il regalo lo scegli te e pago io”, la trovo una cosa piuttosto squallida se devo essere sincero.

In libreria, qualche giorno fa, ho visto qualcosa di interessante, ma non so se potrebbe piacerle. A lei piacciono libri strani, non per l’argomento ma per i gusti: a volte legge gli horror più splatter e terrificanti che ci siano, altre volte la trovo immersa in pagine di romanzi rosa melliflui e da carie ai denti. Sembra un vantaggio, ma non è così: la sua migliore amica, lo scorso Natale, le regalò un libro che non apprezzò affatto. Era un romanzo fantasy di un autore emergente che non le piacque affatto, nonostante qualcosa di fantasy annovera tra i suoi titoli preferiti.

Ho pensato anche di comprarle un phon professionale, ha dei capelli bellissimi e mi pare di ricordare che in quel taccuino perduto avessi scritto qualcosa di simile, ma anche in questo caso: da che parte inizio? Come faccio per scegliere? Quale sarà il modello migliore per lei?!

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La cantina da svuotare

Oggi era una giornata abbastanza bella, con un sole tiepido tiepido e molto piacevole. Con mio marito e mio figlio abbiamo deciso di svuotare la cantina, che oramai aveva più l’aspetto di un bazar: roba buttata ovunque, vecchi giocattoli, oggetti non identificati e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, occorreva togliere tutto e ogni volta che qualcuno mi chiedeva di andare a riporre questa cosa che potrebbe tornare utile in futuro io già immaginavo le nostre facce quando, un giorno, avremmo per forza dovuto togliere tutte le cianfrusaglie.

Una volta aperta la porta ci è preso un mezzo infarto per uno, non ricordavamo che ci fosse così tanta roba: il problema è che tra cassettiere e armadi, non solo c’era da vagliare tutto ciò di visibile, ma occorreva fare anche una caccia al tesoro delle cose nascoste nei cassetti.

Tutti i vestiti li abbiamo guardati velocemente e infilati in grossi sacchetti, li doneremo a un’associazione umanitaria della nostra città, con tutta quella roba si potranno vestire tantissime persone bisognose e anche tanti bambini, di questo siamo molto felici. Ho subito trovato poi il passeggino trio di mio figlio, che consegnerò assieme ai vestiti usati, dato che per qualche mamma bisognosa sicuramente sarà d’aiuto.

Ho aperto una delle cassettiere più grandi e mi sono quasi caduti addosso i migliaia di fumetti di Dylan Dog che colleziona mio marito. Ovviamente, di venderli non se ne parla nemmeno, e indovinate un po’ a chi sarà toccato pulirli dalla polvere e sistemarli? Ma ovviamente alla sottoscritta.

E io mi chiedo cosa ci facessero tutte quelle pentole in cantina, perché non le ho buttate/regalate/vendute a tempo debito? Cosa pensavo di fare, riutilizzarle dopo averle concesse in affitto ai topi e agli insetti? D’ora in poi si cambia, l’ho già detto ai miei ometti le cose che non si usano si vendono, si regalano, si donano o si buttano, non ho intenzione di replicare questa esperienza terribile in futuro!

Finalmente ho sitemato la camera

Ho dato una sistemata alla mia casa e rimesso un po’ tutto a nuovo, era la seconda casa dei miei zii che, non utilizzandola praticamente per niente, me l’hanno “data” perché lavoro lì vicino. Prima dovevo prendere il treno e farmi mezz’ora tutte le mattine, tra ritardi, freddo e caldo asfissiante d’estate, adesso ci vado in bicicletta e ne stanno risentendo positivamente anche i miei muscoli e la mia forma fisica in generale!

Comunque, ho cambiato praticamente tutti i mobili che c’erano personalizzando tutto, in particolare il salotto e ovviamente la camera da letto. Per il salotto ho scelto dei mobili laccati in vernice argentata, molto luminosi e perfetti con le (tristissime) pareti bianche; non ho voglia di pensare a imbiancare e a tutto ciò che comporta, mi sono appena sistemata ed è l’ultima cosa che avrei voglia di organizzare, se devo essere sincera.

Ho scelto poi un tavolinetto basso da fumo, molto simile a quelli orientali, sto pensando di contornarlo di cuscinoni per guardare la TV direttamente seduta in terra e con le spalle poggiate al divano, non so perché ma mi sembra un’idea molto rilassante. Specialmente una di quelle soluzioni valide per quando vengono qui gli amici, che prevedo di invitare molto presto per un aperitivo e un bel film insieme.

Alle pareti ancora non ho appeso quadri in salotto, ma in camera ho scelto una bellissima raffigurazione di Parigi che ho messo proprio dietro allo schienale del letto. Apro una parentesi sul letto: ci ho dormito poco, per ora, ma che sia benedetto il memory foam. Mi sveglio la mattina benissimo, senza dolori o fastidi, e pensare che ero molto titubante e scettica all’inizio!

Per la camera ho scelto tutto color crema, mi sa di relax e mi concilia il sonno. Mancano giusto due o tre cose qua e là e penso di essere a posto con la casa nuova, voglio comprare un microonde per la cucina perché così posso comprare i piatti pronti in due minuti – e neanche lavare le stoviglie una volta finita la cena!

Ho assistito alla magia della vita

Pochi giorni fa ho saputo che una mia vecchia amica di università aveva dato alla luce un bel bambino. Un maschietto.
Inizialmente sono rimasto sorpreso ed interdetto perché non me l’aspettavo. E chi, d’altronde, poteva aspettarsela?
Lei è un paio di anni più grande di me, anzi, forse solo un anno più grande. Quindi ci possiamo considerare quasi coetanei.
E quindi diciamo che paragonare il vedersi sconvolgere piacevolmente la vita in questo modo come è accaduto a lei e il non sapere ancora cosa fare della propria vita, ma viverla alla giornata come accade a me, è comunque qualcosa di forte e che ti fa pensare.
Fortunatamente posso ancora permettermi di vivere alla giornata e, come si dice, finché dura fa verdura.

Ho deciso comunque di andarla a trovare, lei e il pargoletto.
Giovedì pomeriggio siamo partiti io e la mia fidanzata alla volta del paesino dove abita questa mia amica. Amica anche della mia fidanzata tra l’altro visto che comunque frequentavamo tutti lo stesso corso universitario nella stessa facoltà.
Prima siamo passati in un negozio di vestiti per bambini e neonati per non presentarci a mani vuote.
Dopo una breve scelta e conseguente consultazione abbiamo comprato un vestitino estivo per il bambino.
L’età andava dai tre mesi in su. Quindi per quando arriva l’estate piena sarà pratico e funzionale.

Arrivati sotto casa della nostra amica abbiamo suonato al citofono.
Ci ha aperto la mamma del suo fidanzato. Non sono ancora convolati a nozze i due piccioncini con prole.

Abbiamo trovato la nostra amica sul divano ad allattare il bambino.
Ci siamo fermati per due ore abbondanti e il bambino non ha fatto altro che mangiare, piangere e mangiare.

La nostra amica l’abbiamo trovata bene, in salute, come il bambino. Era sfinita, ma felice. La felicità gliela si leggeva e vedeva chiaramente negli occhi.

C’è stato solo un momento che il bambino ha fatto la cacca. Inevitabilmente.
La mamma si è alzata paziente, si è diretta verso uno dei due fasciatoi che aveva in casa e ha cambiato e pulito il suo pargoletto.

Gesti di una dolcezza infinita.
Probabilmente la magia della vita è tutta in questi gesti.

Ah, dimenticavo.
Ho tenuto in braccio il bambino, quasi costretto perché non volevo farlo piangere ed avevo stranamente un po’ di timore a tenerlo tra le mie braccia. Chissà perché.

Appena però l’ho preso in braccio è stato molto piacevole ed ogni timore è svanito.
Neanche ha pianto il bambino.
Mi sono sentito molto soddisfatto.

Sì, non c’è che dire. Questi accadimenti sono proprio meravigliosi.

Il caldo afoso gioca brutti scherzi

Sono in ufficio!
È venerdì e tra un’ora arriva finalmente il weekend.
Fa un caldo bestiale e non vedo l’ora di buttarmi sotto l’acqua gelata della doccia.
Il condizionatore dell’ufficio è acceso, ma non mi dà affatto quella sensazione di sollievo che vorrei.
È tutto molto precario. L’igiene, la testa. Si suda e si impazzisce dal caldo che sta rendendo i miei pensieri liquefatti.
L’aspirapolvere robot mi passa sotto il tavolo, sfiorando i miei piedi. Gli vogliamo bene come fosse un essere vivente. La sua routine diversifica leggermente la nostra routine. Una magra consolazione.

Mi rimetto a lavoro, a completare l’inserimento dei nuovi clienti nel database. Mi mancano solo pochissime voci ancora da inserire. Saranno poco meno di dieci.
Mi ci vorrà mezz’ora.
Nell’ultima mezz’ora che poi mi resterà dovrò impegnare il tempo di attesa della dine della settimana pensando magari a cosa fare nel weekend. Ma è lo stesso troppo caldo per pensare a qualcosa, maledizione!

Riprendo l’inserimento nel database dei dati restanti.
Inserisco il primo degli ultimi nomi della lista.
Inserisco il secondo.
Poi il terzo.
E così via.
Il caldo non molla la morsa. Nessun grado si abbassa. Sembra l’inferno. Forse lo è.

Continuo l’inserimento nel database dei dati degli ultimi nuovi clienti rimasti in lista.
Me ne mancano tre.
Ora ne mancano due.
Bene! Ecco che è il turno dell’ultimo cliente da inserire.
Salvo il lavoro fatto finora. Salvo sempre dopo ogni inserimento. Una volta è andata via la corrente e non avevo salvato il file. Ho perso tutti i dati. Due giorni di straordinario per recuperare tutto il lavoro di quel giorno, accumulatosi al lavoro dei giorni successivi. Un’epopea terribile.
Ora non ci casco più. Salvo sempre il file dopo ogni nuova modifica, in questo caso dopo ogni nuovo inserimento dei dati.
Ora che ho salvato posso procedere ad aggiungere i dati dell’ultimo nuovo cliente.
Lo vado ad inserire.
Il software si blocca. Il computer si impalla.
Avevo avuto una specie di sensazione premonitrice.
Per fortuna che ho salvato il lavoro.
Mi stava però per venire una crisi di nervi. Quel blocco avrebbe significato riavviare tutto, aspettare il nuovo caricamento del sistema operativo e controllare che tutto funzionasse alla perfezione. Nel caso qualcosa non avesse funzionato avrei dovuto cercare il modo di risolvere il problema e ciò significava rimanere in ufficio oltre l’orario di lavoro.
Prima che potesse accadere tutto questo però il computer ha ripreso a girare. Un lieve blocco momentaneo, di pochi istanti che mi sono sembrati eterni.
Inserisco gli ultimi dati.
Salvo.
Chiudo il programma.
Aspetto che passi l’ultima mezz’ora con la mente spenta e soffocata dal caldo. Non penso a nulla.

Mancano cinque minuti.
Spengo il pc. Preparo le mie cose.
L’orario di ufficio giunge al termine.
Prendo le mie cose ed esco nell’afa.

Consigli pratici per una migliore epilazione

L’epilazione è diventata ormai un’arte. E come ogni tipo di arte va eseguita nel modo migliore. Per ottenere un’epilazione ottimale esistono delle indicazioni basilari.
Innanzitutto, prima di cominciare il trattamento di epilazione, occorre bagnarsi la pelle con acqua calda. Questo perché l’acqua calda apre i pori e rende la pelle più rilassata e desensibilizzata. Esistono a tal proposito alcuni epilatori che si possono utilizzare mentre ci si fa la doccia o il bagno. L’epilazione in questa circostanza sarà ancora più delicata. Ovviamente, durante il bagno, conviene iniziare l’epilazione circa 5 minuti dopo l’immersione nell’acqua calda nella vasca, anche perché i peli immersi non si sollevano semplificando la presa. Durante la doccia, invece, per una buona epilazione occorre idratare la pelle, per esempio con un gel doccia.
Quando invece l’epilazione si vuole svolgere a secco, la pelle deve essere completamente asciutta. Per avere una migliore presa del pelo sulla pelle asciutta, occorre sollevare i peli muovendo l’epilatore nella direzione opposta alla loro crescita, verso l’alto, quindi, contropelo.
Il post-epilazione può far apparire rossori sulla pelle. Quindi conviene apporre sulla pelle su cui è passato l’epilatore elettrico alcuni olii o creme da corpo cosicché la pelle abbia sollievo e appaia più levigata.
È importante inoltre esfoliare la pelle con regolarità, cioè rimuovere le cellule morte della pelle che possono portare alla formazione di peli incarniti che in questo modo invece si prevengono. Questo processo di esfoliazione può essere portato a termine con una buona e apposita spazzola esfoliante. Esfoliare la pelle significa rimuovere le cellule morte prima del normale processo naturale. Quindi l’esfoliazione va eseguita ogni 7-10 giorni. L’esfoliazione su pelli secche e sensibili va fatta invece a distanza di 10-12 giorni da un trattamento all’altro.

È naturale che una epilazione ottimale ha bisogno anche di un epilatore ottimo.
Le caratteristiche che rendono un epilatore eccellente sono varie e semplici.
Innanzitutto un buon epilatore deve avere tante pinzette. Più sono, meglio è.
Altra caratteristica importante è la velocità del motore che deve essere il più veloce possibile.
Ma le caratteristiche importanti riguardano anche il materiale con cui sono fatte le pinzette o la curvatura della testina.

Sul mercato ci sono tantissimi epilatori, più famosi o meno famosi. E ne escono sempre più, sempre con caratteristiche diverse.
Orientarsi verso un buon epilatore in mezzo a questa marea di epilatori non è facile.
Ci sono però trucchi per non sbagliare a scegliere l’epilatore adatto a noi. Per esempio, è importante scegliere il miglior epilatore in base al budget che si possiede, alle caratteristiche ed allo stile che si ricerca. Alcuni epilatori costano più di altri e quindi è sempre opportuno controllare le singole caratteristiche, soprattutto a parità di prezzo, tenendo presente che un epilatore economico non è obbligatoriamente peggiore di un epilatore più costoso.
L’epilatore più conveniente è quello che si adatta a tutte le pelli; è quello impermeabile all’acqua; quello che include molti accessori; quello che risulta essere meno doloroso e quello che si può usare senza limiti, con un’ottima batteria ricaricabile.

Depilazione uomo: i migliori metodi

Anche la depilazione uomo vuole la sua parte! Siamo spesso portati a credere che solo le donne vogliano avere un corpo liscio e curato, ma non è così, sempre più uomini, infatti, corrono ai ripari per depilarsi.

Spesso si ricorre al centro estetico, dove una seduta può costare molti soldi ed essere dolorosa, oltre che imbarazzante specialmente la prima volta (e questo, signori, riguarda anche le donne!). Esistono metodi molto più economici e più semplici da fare in casa, parliamo di lametta, strisce depilatorie ed epilatore.

La lametta può essere un sistema dell’ultimo minuto, ma i maschietti sanno bene quanto sia fastidiosa la barba quando ricresce: moltiplicatelo per tutto il corpo e avrete un’idea del fastidio, specie in estate. La ceretta, invece, richiede tantissimo tempo e tanta forza di volontà, strapparsi da soli una striscia con cera a caldo o a freddo è praticamente un incubo.

Per quanto riguarda la depilazione uomo gambe, consigliamo di utilizzare un buon epilatore come il Braun 7681. E’ molto efficace, funziona soltanto con la batteria (cordless) e ha una testina flessibile in grado di seguire le linee del corpo. Avendo 40 pinzette rende l’epilazione molto veloce, dolorosa per le prime volte, ma molto sopportabile. Consigliamo comunque di passare prima con la lametta, se avete peli molto lunghi, aspettare una settimana e poi sfruttare l’epilatore.

Per la depilazione uomo petto è molto indicato il braun Silk Epil 7 7531, anche questo Wet & Dry e molto performante. Essendo il petto una zona molto sensibile, vi consigliamo caldamente di epilarvi durante una bella doccia calda, così i pori saranno molto più dilatati e i peli verranno via meglio.

Per la depilazione uomo schiena, ovviamente, vi occorrerà un aiuto di una terza persona. Per questa zona molto delicata, che talvolta presenta nei o brufoli, è meglio affidarsi a un depilatore elettrico come il Philips Bodygroom Pro, studiato per essere delicato e per radere senza tagliare grazie alle lame arrotondate.

Acquistare un buon epilatore o depilatore permette di risparmiare per la depilazione uomo.

Mia sorella e la piastra per capelli

Ogni il sabato sera, prima di uscire, in casa mia avviene sempre stessa storia: la piastra per i capelli di mia sorella attaccata alla spina sul muro del bagno.

Da qualche sabato però non vedo più la solita piastra, ma una diversa.

Incuriosito le chiedo se per caso avesse cambiato piastra. La nuova piastra per capelli era di una sua amica che gliel’aveva prestata. La sua era rotta.

Quindi, mi ha chiesto che doveva comprarla nuova e se per caso la potevo accompagnare. Non ho accettato di buon grado, ma alla fine l’ho accompagnata.

In un negozio specializzato, mia sorella ha iniziato la ricerca della piastra giusta, facendosi spiegare dai commessi le caratteristiche tecniche delle varie piastre.

Ma quale può essere la piastra migliore?

Si sa che esistono tante tipologie di capelli, dai lisci ai ricci.

Per le donne con i capelli lisci è sicuramente più facile avere i capelli ordinati. Però oggi di capelli totalmente lisci se ne vedono pochi. Infatti la maggior parte di capelli possono essere in parte lisci ed in parte ondulati, o addirittura crespi. Visto che non sempre si può andare dal parrucchiere, le donne devono provvedere da sole alla messa in piega. E le piastre per capelli aiutano in questo.

Le piastre sono molto utili alle donne per stirarsi i capelli, ma anche per arricciarli; insomma, per farli a proprio piacimento.

In commercio ci sono svariati tipi di piastre e quindi trovare quella più adatta alle proprie esigenze e la piastra per capelli migliore possibile non è un’impresa facile.

Adottando però alcuni trucchetti è possibile arrivare a compiere il miglior acquisto possibile.

Innanzitutto per comprare una buona piastra è importante conoscerne il materiale. Quello più in voga al momento è la ceramica che non aggredisce il capello e porta ad una messa in piega più fluida.

La piastra deve avere uno spegnimento automatico dopo un certo tempo di inattività, per risparmiare corrente e preservare l’accessorio.

Molto importante è la temperatura minima che una piastra può raggiungere. Infatti, una temperatura elevata può bruciare i capelli, ma allo stesso tempo una temperatura minima troppo bassa non permette di ottenere la piega che si vuole. Quindi è importante scegliere i modelli che permettono di regolare la temperatura come si desidera.

La grandezza della piastra è un altro fattore importante. Essa si basa sui capelli che si hanno, più o meno lunghi. Per i capelli corti e le frange sono più adatte piastre piccole e compatte, per esempio.

Importante è anche considerare se la piastra si può usare o meno sui capelli bagnati. Usarla sui capelli bagnati rende più veloci i tempi della messa in piega.

È fondamentale che la piastra sia a basso consumo energetico – magari avendo una maggiore velocità a scaldarsi – e che possegga tutti i requisiti di sicurezza necessari.

I prezzi delle piastre possono variare parecchio, quindi è bene considerare di spendere i soldi per una piastra importante considerando l’uso che se ne deve fare. I prezzi variano dai 50 fino ad oltre 100 euro.

Perché usare lo scaldabiberon e non il microonde

Lo scaldabiberon viene spesso sottovalutato quando si acquistano gli accessori necessari per la cura di un bambino. Molte mamme e molti papà, infatti, preferiscono scaldare il latte utilizzando il microonde, un elettrodomestico presente in tutte le case che in pochissimi secondi scalda qualsiasi cosa. Tuttavia è sempre meglio scegliere di adottare uno scaldabiberon per avere la giusta sicurezza per il proprio bambino.

Lo scaldabiberon, per prima cosa, consente di impostare la temperatura migliore per il latte che è di circa 37 gradi, con il microonde questo non è possibile. La differenza nelle due procedure sta infatti nella capacità di scaldare uniformemente qualsiasi tipo di liquido, latte compreso, propria dello scaldabiberon ma non del microonde: utilizzando quest’ultimo spesso si nota al tatto una temperatura di un certo tipo alla base, molto diversa da quella del poppatoio.

Su moltissime scatole di latte in polvere viene espressamente sconsigliato di scaldare il latte utilizzando il microonde, in altri casi invece si possono trovare consigli, come l’importanza di agitare il biberon e di verificare la temperatura sulla mano prima di somministrarlo. Questo aspetto non riguarda lo scaldabiberon, che può essere utilizzato senza nessun tipo di problema con qualsiasi marca di latte in polvere.

Non tutti sanno che i biberon in plastica colorata possono raggiungere temperature molto più elevate rispetto a quelli trasparenti o in vetro: in questo caso è fondamentale utilizzare uno scaldabiberon, ottimo sia con modelli colorati che con modelli in vetro. Raggiungendo un’alta temperatura in pochi secondi con il microonde, il vetro potrebbe lievemente incrinarsi.

Stando ad alcuni studi, inoltre, il latte riscaldato con il forno a microonde comporta la perdita di alcuni enzimi e nutrienti essenziali. La percentuale può andare dal 60% al 90%, per questo motivo è bene utilizzare uno scaldabiberon (senza però fargli superare i 45 gradi, temperatura alla quale si distruggono gli enzimi).

È ovvio che il riscaldamento con il microonde è velocissimo ed è una manna dal cielo quando il bambino piange disperatamente, per questo motivo ci può stare, ogni tanto, utilizzarlo. È importante, però, non farla diventare un’abitudine per tutti i motivi che abbiamo elencato. Uno scaldabiberon buono riesce a scaldare il latte molto velocemente, mantenendolo in caldo per molto tempo e facendogli raggiungere la temperatura ottimale. Considerato che esistono modelli pensati per tutte le tasche, i migliori scaldabiberon possono aiutare tutte le mamme e i papà, garantendo la massima sicurezza ai bambini. Ci sono modelli più avanzati che permettono di mantenere in caldo il latte per molto tempo, per questo motivo è sufficiente programmare lo scaldabiberon in anticipo per non correre il rischio di avere un bambino affamato e in lacrime che strilla.